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Romería di Carla Simón
10 Giugno 2026
La regista spagnola Carla Simón torna con un film in cui risuonano temi a lei cari: la memoria, l’identità, i personaggi in cerca delle proprie radici, persino i “documenti” come prova necessaria di un’appartenenza.
Dopo Estate 1993 e Alcarràs – L’ultimo raccolto (Orso d’oro 2022), Romería – Il mare dei ricordi è il pellegrinaggio di Marina verso origini, passato, proiezioni di vite possibili, risposte e, infine, la verità che riempie lacune.
Perché vederlo:
※ raccontata con diversi piani narrativi, la romería di Marina è il pellegrinaggio di tutte le persone che hanno lo stesso sangue e condividono la stessa famiglia, ma non sempre si appartengono. La vita stessa è una romería alla disperata ricerca del vero sé che sembra inevitabilmente dover passare per le proprie radici.
※ il mare, il vento ci spingono simbolicamente al viaggio, che è fatto di partenze sempre cariche di nostalgia, di quel “dolore del ritorno” che ci accompagna quando andiamo e quando torniamo, da luoghi, da persone, da situazioni. La natura si materializza anche in un gatto, psicompompo, che ci accompagna verso altri mondi, quelli personali, di Marina, che non sono stati e che avrebbero potuto essere, e quelli dei suoi genitori, intrappolati in una vita su cui non avevano controllo.
※ la regista prosegue la sua poetica ricerca di ciò che ci rende famiglia, passando per tutto ciò che è brutale o doloroso. Lo fa con un cast perfetto, in cui le diverse generazioni ci rimandano continuamente uno spietato ritratto di condizioni contrapposte: la spensieratezza e il rimpianto, la speranza e il rancore, i tempi passati e quelli futuri nelle vite di chi decide di restare o di scappare, di chi stentatamente sopravvive e di chi muore, nascosto tra mura familiari che coprono la vergogna di inesorabili destini.
?️ IN SALA DALL’11 GIUGNO
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