VENEZIA 83.
Dove sono le registe. 2025 vs. 2026

19 Agosto 2026

Sono diminuite le candidature?

 

Esaminiamo oggi le candidature della Mostra 2026 rispetto ai dati 2025, per capire se vi sono state variazioni significative nelle quantità dei titoli iscritti. 

 

La qualità resta sempre negli occhi di chi guarda, ma le dimensioni del bacino dal quale scegliere rimangono cruciali.

 

𝗧𝗶𝘁𝗼𝗹𝗶 𝗶𝘀𝗰𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶

Sono 4580 le opere iscritte nel 2025.

Nel 2026 sono 4740.

Un aumento del 3.5%, che vede crescere cortometraggi (+147 titoli), lungometraggi (+36) e progetti immersivi (+19) –  da notare che a causa della crescita dei corti nel 2026, i lungometraggi scendono lievemente come percentuale (-0,7%).

 

𝗔𝗻𝗮𝗹𝗶𝘀𝗶 𝗱𝗶 𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗲 – 𝗜𝘀𝗰𝗿𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶

Nelle iscrizioni le opere a regia femminile aumentano, di poco, ma aumentano: +67 titoli (+0,3%). Aumentano anche le opere con regia di persone che non si identificano con maschile/femminile o che non abbiamo indicato il proprio genere (Altro): +37 titoli (+0,7%) – un dato che si vorrebbe interpretare positivamente.

 

𝗔𝗻𝗮𝗹𝗶𝘀𝗶 𝗱𝗶 𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗲 – 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮

Crescono anche le registe italiane nei titoli iscritti: +7 (+1,5%) e cresce la categoria Altro (+0,8%). 

 

📊Possiamo quindi dire con certezza che non c’è stata una flessione numerica nelle iscrizioni.

 

𝗔𝗻𝗮𝗹𝗶𝘀𝗶 𝗱𝗶 𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗲 – 𝗟𝘂𝗻𝗴𝗼𝗺𝗲𝘁𝗿𝗮𝗴𝗴𝗶 𝟮𝟬𝟮𝟲

Analizzando il dettaglio dei lungometraggi iscritti nel 2026 notiamo che la media femminile del 25,8% è in linea con lo storico della Mostra e che come sempre si conferma una maggiore presenza nei titoli non fiction (29,1% vs. 24,6%).

 

𝗔𝗻𝗮𝗹𝗶𝘀𝗶 𝗱𝗶 𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗲 – 𝗦𝗲𝗹𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶

È qui ben visibile il -24 titoli a regia femminile tra il 2025 e il 2026, che diventa -11 se togliamo la categoria Immersive, con le sue diverse specificità di produzione, distribuzione e circolazione. Poche cifre che fanno una grande differenza come sappiamo già dai numeri del Concorso (-5 titoli, -23,6%). Rispetto al 2025 sono positivi i numeri di Orizzonti (+2) e Open già Fuori Concorso (+2). In totale si scende dal 36,7% del 2025 al 26,9% del 2026, che togliendo Immersive diventano rispettivamente 30,5% e 25,2%.

 

Resta quindi una questione di scelte, di come si guarda e come si seleziona.

 

Un questione di sguardo per tutta l’industria – dall’immagine che si ha di sè come professionista a quella che viene vista e sulla quale si investe.

 

Ma lo sguardo continua a non essere neutro.

 

E quindi, che cosa non abbiamo imparato e da dove (ri)cominciare?

 

Ne parliamo a Venezia l’8 settembre 2026 al 𝗦𝗲𝗺𝗶𝗻𝗮𝗿𝗶𝗼 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗣𝗮𝗿𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗚𝗲𝗻𝗲𝗿𝗲 𝗲 𝗹’𝗜𝗻𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹’𝗜𝗻𝗱𝘂𝘀𝘁𝗿𝗶𝗮 𝗔𝘂𝗱𝗶𝗼𝘃𝗶𝘀𝗶𝘃𝗮.

 

Scopri tutte le info qui. 

 


Fonte: La Biennale di Venezia: 2025a, 2022b con revisione WIFTMI e 2026.

 

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