Le farfalle della Giudecca –
Speranza dentro e oltre il carcere
13 Maggio 2026
Le farfalle della Giudecca: quando lavoro e creatività diventano speranza dentro e oltre il carcere
Lo scorso 5 maggio il Nuovo Cinema Aquila di Roma ha ospitato un evento speciale organizzato da Women in Film, Television & Media Italia insieme a Pigneto Film Festival e Cinema Mundi Cooperativa Onlus:
la proiezione del documentario Le farfalle della Giudecca di Rosa Lina Galantino e Luigi Ceccarelli, con la voce narrante di Ottavia Piccolo.
Il film racconta con grande sensibilità e coraggio la vita quotidiana all’interno della Casa di Reclusione femminile della Giudecca a Venezia. Senza nascondere le difficoltà della detenzione, sceglie di mettere al centro la rinascita possibile: storie di donne che, attraverso il lavoro creativo, l’arte e la dignità di ogni giorno, costruiscono percorsi concreti di trasformazione. Diventare guide alla Biennale, gestire una sartoria che veste le madrine del Festival del Cinema o occuparsi della lavanderia di hotel di lusso non sono solo attività: sono gesti che restituiscono valore, identità e speranza.

Silenzio in sala e attenzione al massimo
Dopo la proiezione, il panel Carcere e Futuro. Formazione e trasformazione creativa nell’esperienza carceraria ha regalato momenti intensi e autentici.
Moderato con grande professionalità da Giulia Merenda, regista e docente di Lettere che da circa vent’anni che porta il cinema e la letteratura dentro gli Istituti Penitenziari di Rebibbia, e socia fondatrice di Women in Film, Television & Media Italia, sul palco hanno preso la parola donne di straordinaria competenza e umanità:
Antonella, ex detenuta della Giudecca e protagonista del film, ha condiviso la sua testimonianza con naturalezza e profonda forza;
Ludovica Andò, regista e formatrice di Addentro, che da anni realizza progetti di inclusione creativa in ambito penitenziario;
Valentina Calderone, Garante dei diritti delle persone private della libertà personale;
Eleonora Di Benedetto, avvocata cassazionista e vicepresidente della Fondazione Severino;
Rosa Lina Galantino, attrice, regista e formatrice;
Rachele Stroppa, ricercatrice dell’Associazione Antigone.

Rosa Lina Galantino, Antonella, Valentina Calderone, Ludovica Andò, Eleonora Di Benedetto, Rachele Stroppa, Giulia Merenda
Insieme hanno dialogato con grande fluidità, raccontando il loro lavoro quotidiano nel campo della formazione creativa e professionale in ambito penitenziario. Hanno mostrato come arte e creatività possano offrire alle persone private della libertà non solo un senso al presente, ma anche una concreta speranza per un futuro diverso.
Un evento che ha lasciato il pubblico colpito e ispirato: perché, come ha ricordato Rosa Lina Galantino, “la detenzione può trasformarsi in un momento di ricostruzione della persona, quando arte, lavoro e relazioni diventano ponti verso un futuro diverso”.
Un ringraziamento particolare va al team di Women in Film, Television & Media Italia che ha lavorato con dedizione e passione per rendere possibile questo evento: Fabiana Cumia (consigliera), Ilaria Degl’Innocenti e Simona Giaconella (socie), Federica Nicchiarelli (Consigliera e Responsabile Area Formazione), Manuela Pincitore (Consigliera), insieme alla regista Rosa Lina Galantino e alla nostra moderatrice Giulia Merenda, anch’esse socie WIFTMI.
Ringraziamo Maurizio Mattana, Consigliere Municipio V Roma, per la sua ispirata introduzione.
Grazie anche al Pigneto Film Festival per la collaborazione attiva e preziosa.
Grazie al Nuovo Cinema Aquila e a chi ha contribuito a questo momento di riflessione e di speranza.
Women in Film, Television & Media Italia continua a sostenere storie che illuminano realtà complesse e che aprono strade di cambiamento.

Le ospiti con Domizia De Rosa (Presidente, WIFTMI) e Federica Nicchiarelli
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