Accessibilità degli eventi dal vivo:
ce la possiamo fare! –
di Chiara Zanini
29 Giugno 2026
In Italia il diritto alla partecipazione alla vita culturale è sancito dalla Costituzione, eppure non è effettivamente garantito a tutti/e. Non sono bastate nemmeno le recenti sentenze della Corte Costituzionale in proposito. Anche questo è abilismo.
Come declinare, dunque, la lotta anti-abilista nel nostro quotidiano, al lavoro e nel tempo libero?
In WIFTMI vogliamo proseguire con questo impegno lungo diverse direttrici: per quanto riguarda la rappresentazione delle diverse identità nei media continueremo ad organizzare e promuovere iniziative (a proposito: Cambiamo copione tornerà a novembre), a proporre momenti di autoformazione accessibili da remoto, a condividere buone pratiche e campagne (come Live for All, di cui diremo tra poco) e a far crescere all’interno dell’associazione il gruppo dedicato ad accessibilità e disabilità collaborando con altre realtà per aumentare la consapevolezza a riguardo.
Il nostro settore non ha infatti mai smesso di essere – al di là dei proclami in linea con disposizioni aziendali e/o internazionali – escludente rispetto a chi vive con una disabilità dalla nascita o l’ha acquisita in seguito. Quante donne disabili abbiamo visto sulla copertina di una rivista o al cinema in un ruolo da protagoniste? E quante tra chi lavora in questa industria può parlare della propria esperienza o è portata a non farlo per non rischiare ripercussioni?
Dobbiamo agire collettivamente. Da un lato si tratta di ampliare a tutte le identità la rappresentazione sullo schermo (e i device!), dall’altro sono necessari protocolli, azioni concrete e spesso delle leggi per ricordare che il lavoro è un diritto e che lo è anche la partecipazione culturale, che va costruita e verificata ogni giorno.
La campagna Live for All ci dà modo di illustrare tramite alcuni esempi pratici quali siano gli ostacoli che si pongono abitualmente. Nata circa due anni fa da un comitato di esperte/i con percorsi lavorativi diversificati, mira all’ottenimento di una nuova legge che disponga norme relative all’accesso agli eventi dal vivo. D’istinto infatti è facile pensare siano le barriere architettoniche ad impedire l’effettiva presenza delle persone con disabilità a concerti, spettacoli e congressi, ma queste non sono gli unici impedimenti da considerare: viene richiesto di prendere posto in una posizione dedicata che però al momento dell’acquisto capita di non trovare indicata con precisione, oppure sulle piattaforme di ticketing la stessa non è acquistabile.
La persona con disabilità si trova quindi abbandonata alla ricerca solitaria di un contatto email o telefonico cui rivolgersi e che non sempre è reperibile, dal quale poi attendere informazioni per un lasso di tempo indefinito, con il rischio del sold out dei posti riservati e dunque dell’impossibilità a godere dell’evento. La trafila per procurarsi un biglietto, anziché essere agevolata, è così intralciata. In questa impresa – che va sommata a quella per raggiungere fisicamente la venue con mezzi di trasporto pubblici e con la disponibilità di un assistente personale o accompagnatore/accompagnatrice – non ci sono prassi univoche: purtroppo ogni organizzatore di eventi gestisce in modo autonomo (se lo fa) tale aspetto, generando ulteriore caos.
Deve trattarsi di una preoccupazione di terz’ordine se un ente prestigioso come l’Arena di Verona preferisce andare incontro a due condanne piuttosto che cambiare rotta, no?
Live for All ha presentato da tempo una propria proposta in Senato e i principi che guidano una legge in materia sono stati accolti da deputati del centrosinistra, ma le destre hanno causato la bocciatura dei loro emendamenti. Mancando i tempi utili per un’approvazione entro la fine della legislatura in corso, il comitato promotore ha deciso di virare verso una proposta di legge di iniziativa popolare, prevedendo inoltre tavoli di lavoro per il prossimo autunno, cui come WIFTMI prenderemo parte. A nostra volta invitiamo le realtà che aderiscono a WIFTMI ad esserci, per far sì che la progettazione di un futuro accessibile sia il più possibile condivisa e radicata nei territori.
Come WIFTMI siamo impegnate a rendere note le informazioni di accessibilità degli eventi cui partecipiamo e che promuoviamo, facendo lo stesso nelle aziende in cui lavoriamo, nelle associazioni che frequentiamo e così via.
• Per saperne di più sulla proposta Live for All, a questo link puoi leggere un’intervista della nostra socia Chiara Zanini con l’avvocata e consigliera regionale Lisa Noja, del comitato Live for All:
Concerti senza barriere per le persone con disabilità. Da due anni il governo dice no
• Per aderire a Live for All scrivi un’email a manifestolive4all@gmail.com.
• Per unirti all’Access Team scrivi un’email alla socia Marzia Macchiarella a access.coordinator.italia@gmail.com.
Chiara Zanini collabora con diverse testate (tra cui Rolling Stone, Left, Wired, Internazionale, Jacobin, Africa Express, CinemaItaliano.info, Cinema Iraniano Blog) e ha co-curato una monografia sulla regista femminista Céline Sciamma. Ha lavorato per festival ed eventi culturali. La sua esperienza nel cinema comprende ruoli come responsabile della distribuzione e capo ufficio stampa. Come Socia WIFTMI è attiva nel gruppo di Milano e nel gruppo dedicato all’accessibilità.
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