WIFTMI a Briganti Film Festival –
Sante Marie, 10.07.2026
20 Luglio 2026
Cosa c’entrano i Briganti con il cinema?
C’entrano, se il luogo che ospita storie e registe è un festival che si chiama ???????? ???? ????????, ideato e organizzato da ???????? ?????, che ringraziamo per l’ospitalità e per i giorni freschi e spensierati trascorsi a Sante Marie, in provincia dell’Aquila, che di Briganti e Brigantesse, in passato, ne ha vist* tant*.
Per noi di WIFTMI è stata un’occasione importante per parlare della nostra ????? ?????, una “mappa comportamentale” pensata per creare un ambiente di lavoro sicuro, in cui le persone possano riconoscere i comportamenti tossici e irrispettosi e, soprattutto, sentirsi libere di segnalarli a chi è capace di ascoltare.

Manuela Pincitore (Consigliera, WIFTMI), Domizia De Rosa (Presidente, WIFTMI), Marianna Adamo (Direttrice Artistica, BFF) e Marzia Macchiarella (Consigliera, WIFTMI) raccontano la Carta di Comportamento Etico di WIFTMI e i principi che la rendono una lettura informativa per tutte le persone.
La Carta racchiude le tante sfumature con cui la tossicità può manifestarsi in un ufficio, su un set, in un’aula universitaria: a subirne le conseguenze sono spesso le persone più vulnerabili, ma con questo strumento vorremmo trasformare proprio quella vulnerabilità in un cambiamento culturale capace di ribaltare le regole del gioco. Per dire, davvero, basta a comportamenti che finora sono stati dati per scontati, considerati inevitabili o perfino premianti.
Questo discorso non può prescindere dal tema della violenza di genere, a cui l’associazione dedica da sempre riflessioni e attività concrete.
Per questo, all’interno del festival, WIFTMI ha presentato il cortometraggio ????? ???? ?? di ???????? ???? e siamo felici che il Briganti Film Festival le abbia consegnato il Premio “Sguardi d’Autrice” per la capacità di raccontare la violenza domestica con un linguaggio attuale, efficace, emozionante — con quel “graffio” che cerchiamo nelle storie delle registe più audaci, vere brigantesse del cinema.

Giuliana Boni racconta il tema di “Dolly Make Up”, la violenza assistita e la sua interiorizzazione.
Come Giuliana Boni, certo, ma anche come ???????? ????? e ????????? ???????, registe che nel contest di cortometraggi del festival si sono aggiudicate rispettivamente il Premio “Brigantessa” e quello per la “Miglior regia”.
Chi ci segue sa che avevamo già sostenuto le loro opere in altre occasioni, ed è per questo che siamo orgogliose che anche la Giuria del Festival ne abbia riconosciuto il valore.
I loro lavori lasciano il segno per ragioni diverse, e speriamo abbiate presto occasione di vederli in sala, in altri festival, in tutti quei luoghi dove continueranno a raccontare, con coraggio, i temi che oggi è necessario attraversare: l’essere genitori, l’essere figli, il bisogno di bussole che ci orientino nel caos dei sentimenti, le domande di chi cresce e di chi è già adulto, la capacità di guardare anche ciò che non ci piace e che ci mette a disagio.

Foto 1: Francesca Staasch, Premio Miglior Regia con “In the Box” tra la Giurata Manuela Pincitore e la Direttrice Marianna Adamo.
Foto 2: Federica Corti, Premio Brigantessa 2026 ocn “L’estraneo”, tra la Giurata Giorgia Grossi e la Direttrice Marianna Adamo.
L’accoglienza del festival, però, non si è esaurita, per noi di WITMI, nell’incontro dedicato alla Carta Etica, negli aperitivi e nelle cene condivise, nella partecipazione alla Giuria, o nelle chiacchierate con nuovi amici e nuove amiche.
La Direttrice Artistica Marianna Adamo e il Presidente ????? ????? ci hanno infatti emozionato consegnandoci una targa che riconosce il lavoro dell’associazione nel dare spazio e voce alle donne professioniste del cinema: un impegno costante, faticoso e appassionato che portiamo avanti da anni e che continueremo a portare avanti finché ce ne sarà bisogno, anche attraverso la ricerca di storie e registe da premiare e sostenere.

Di premi e targhe ne abbiamo consegnati tanti; stavolta, però, siamo state noi a riceverne uno, e questo riconoscimento ci riempie di orgoglio, rafforzando la motivazione e la passione con cui inseguiamo i nostri obiettivi di cambiamento — consapevoli che l’unico modo per arrivare a meta è mettersi in cammino: riposarsi quando le energie scarseggiano, aspettare e accogliere chi vuole proseguire al nostro fianco, fermarsi davanti ai bivi per decidere insieme la direzione, e poi riprendere a camminare…
Sicuramente, questo nostro cammino prevede nuove tappe e nuovi percorsi, nuovi amici e nuove amiche con cui mescolare idee e visioni.
La bussola, però, ci indica ormai Sante Marie come luogo in cui ritrovarsi l’anno prossimo, per conoscere nuovi Briganti e nuove Brigantesse, per perderci – o riconoscerci – nelle loro storie, e per raccontare le nostre!
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