RICERCA | EIGE: EU Gender-Based Violence Survey 2025
16 Luglio 2025
L’EIGE (European Institute for Gender Equality) ha pubblicato lo scorso maggio l’articolo dal titolo Sexual harassment at work is more common than we think, nel quale analizza i dati emersi dall’indagine sulla violenza di genere contro le donne condotta da Eurostat, FRA (EU Agency for Fundamental Rights) e EIGE, che ha raccolto le testimonianze di quasi 115,000 donne in Europa.
La survey ha rilevato che il 31% delle donne che lavorano hanno sperimentato molestie sessuali sul luogo del lavoro.
Questo dato raggiunge il 42% per le donne tra i 18 e 29 anni.
Il 75% delle donne che hanno lavorato o lavorano ritiene però che questo tipo di molestie non sia comune.
EIGE sottolinea che i dati dimostrano che le molestie sessuali nei luoghi di lavoro sono più diffuse di quanto sia il percepito. Avviene negli spazi fisici e in quelli online, in qualsiasi tipo di occasione che sia un viaggio di lavoro o durante e o dopo il lavoro.
Dice Carlien Scheele, Director, EIGE, “Si tratta di questione di sicurezza sul luogo del lavoro e allo stesso tempo, perchè colpisce prevalentemente le donne, una questione di equità di genere. Le molestie sessuali sono una minaccia profonda e continua alla salute, ai diritti e alla dignità delle donne”.
Gli effetti delle molestie sulla salute possono essere molteplici, a volte invisibili, spesso causa di assenza dal luogo di lavoro: depressione, ansia, stress post traumatico, insonnia.
Molestie, bullismo, violenza sono rischi psicosociali, sottolinea William Cockburn, Executive Director, European Agency for Safety and Health at Work (EU-OSHA).
Aggiunge Sirpa Rautio, Director, EU Agency for Fundamental Rights (FRA): “Le molestie sessuali sul luogo di lavoro costituiscono una seria violazione dei diritti fondamentali delle donne, che ha effetti duraturi sulla loro salute e benessere. Datori e datrici di lavoro hanno la responsabilità legale di garantire luoghi di lavoro sicuri e rispettosi. La consapevolezza da sola non basta, da tempo servono azioni concrete e durature.”
L’articolo completo è QUI.
SOSTIENI WIFTM
Per sapere di più sull’associazione, contattaci su info@wiftmitalia.it
