REPORT – USC Annenberg:
una Barbie non fa primavera

28 Gennaio 2024

Inclusion in the Director’s Chair: Analysis of Director Gender and Race/Ethnicity Across the 1,700 Top Films from 2007 to 2023 è la nuova ricerca prodotta da Dr. Stacy L. Smith e Dr. Katherine Pieper la Inclusion Initiative della USC (University of Southern California) Annenberg School of Communication & Journalism.

 

In questa ricerca si pongono a confronto i numeri delle registe e dei registi con le società di distribuzione e la ricezione della critica, investigando l’intersezione di genere, razza ed etnia.

 

L’arco temporale della ricerca, 17 anni, ci mostra come la percentuale delle registe USA non stia crescendo significativamente e che queste registe sono e restano prevalentemente bianche.

 

Fonte: Inclusion in the Director’s Chair 2007-2023

 

La società di distribuzione con il maggior numero di film diretti da registe è Universal Pictures con 27 titoli su un totale di 253. Fanalino di coda delle major è invece Paramount Pictures con 3 titoli su un totale di 182.

 

In totale le registe sono 83 su 1.588 film, di cui 19 appartenenti a gruppi sottorappresentati. Ovvero il 4.6% di chi si è seduto sulla Director’s Chair è una donna bianca, il 79.6% è un uomo bianco mentre l’1.4% è una donna appartenente a un gruppo sottorappresentato con gli uomini a quota 4.3%. Per comprendere il reale valore di queste cifre, la ricerca le pone a confronto con la composizione della popolazione statunitense, rilevando la mancanza di rappresentatività (oltre che di rappresentazione).

 

Fonte: Inclusion in the Director’s Chair 2007-2023

 

Molti altri gli elementi esaminati, che portano le studiose a concludere che una Barbie non fa primavera ovvero:

 

“Questo rapporto offre un contrasto a coloro che potrebbero celebrare l’alba del cambiamento a Hollywood dopo un anno in cui Barbie ha dominato gli incassi. Un solo film o una sola regista non sono sufficienti per creare il cambiamento che è ancora necessario dietro la macchina da presa. Fino a quando gli studios, i dirigenti e i produttori non modificheranno il modo in cui si decide chi è qualificato e disponibile a lavorare come regista nei film di maggior incasso, ci sono poche ragioni per credere che l’ottimismo sia giustificato”.

 

 

Per approfondimenti:

Inclusion in the Director’s Chair: Analysis of Director Gender and Race/Ethnicity Across the 1,700 Top Films from 2007 to 2023

USC Annenberg Inclusion Initiative 

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