A tutto schermo –
Django – la serie

28 Febbraio 2023

“Nei western le donne solitamente dovevano essere salvate dai cowboy.  Avevano un ruolo secondario. Qui invece ci sono personaggi femminili che non ne hanno bisogno, che non si appoggiano agli uomini”, Lisa Vicari.

 

Presentata in anteprima mondiale alla scorsa edizione della Festa del Cinema di Roma, Django è l’attesa serie originale Sky e CANAL+ che rilegge in chiave contemporanea l’omonimo film di Sergio Corbucci, disponibile dal 17 febbraio in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW.

 

Una lettura inedita che da una parte fa tesoro di un certo revival del western ma che dall’altra, sotto la guida di Francesca Comencini, showrunner della serie e  regista dei primi quattro episodi, dà vita ad un progetto dove i personaggi femminili sono mossi da  una determinazione e consapevolezza non usuali per il genere.

 

La serie è incentrata su Django, a cui questa volta dà il volto l’attore belga Matthias Schoenaerts (Un sapore di ruggine e ossa, A Bigger Splash, Bullhead – La vincente ascesa di Jacky, The Mustang, Amsterdam), ex soldato confederato, ora cowboy malinconico e tormentato, che vaga alla ricerca della verità sul massacro che ha spazzato via la sua famiglia.

 

Il suo viaggio lo porta fino a New Babylon, una specie di comunità utopica fondata dal carismatico ma ambiguo John Ellis (Nicholas Pinnock) come oasi di libertà e rispetto.

 

Siamo nel 1872, a sette anni dalla fine della Guerra di secessione che ha messo fine alla schiavitù, ma gli afroamericani continuano a soffrire discriminazioni e violenze. A New Babylon tutte le convenzioni sociali sono sovvertite e, nonostante le derive autoritarie di Ellis, a fare da cuore pulsante è la giovane orfana Sarah (l’attrice tedesca Lisa Vicari), la cui irrequietudine ha molto a che fare coi tormenti dello stesso Django, essendone la figlia.

 

Noomi Rapace è Elizabeth Thurmann, la potente e spietata nemica di Ellis.  Jyuddah Jaymes, Benny O. Arthur e Eric Kole interpretano i figli di John Ellis, Tom Austen il cowboy Eljiah Turner. Camille Dugay è Margaret, la moglie di Django.

 

Nel cast anche Manuel Agnelli, Vinicio Marchioni e Thomas Trabacchi. E a omaggiare il mito del western di culto di Sergio Corbucci, la partecipazione straordinaria di Franco Nero in un ruolo inedito.

 

Tutti i personaggi di questa serie sono alla ricerca di una seconda possibilità in quel che resta della vita, una volta perdute le illusioni. La cercano in una città utopica, che accoglie tutte le differenze, una città sull’orlo del baratro, ma che resiste, con una donna che si erge a paladina dell’ordine patriarcale mostrando una foga che nessun uomo avrebbe.

 

Elizabeth Thurman è infatti una fondamentalista religiosa che tiene sotto scacco la vicina cittadina di Elmdale e che si spinge a qualsiasi mezzo pur di spazzar via coloro che lei considera peccatori, gli abitanti di New Babylon.

 

L’incontro e lo scontro tra questi personaggi darà vita a tutto ciò che ci attendiamo da un genere come questo: violenze, incendi, furiosi inseguimenti a cavallo, duelli all’ultima pistola, ma anche a qualcosa di davvero inaspettato.

 

Da una parte c’è la storia, la guerra civile americana, dall’altra il riferimento all’oggi: due comunità in conflitto, una aperta alla novità, l’altra chiusa che esclude chi potrebbe minacciare il benessere.

 

E poi c’è lui, un uomo, insicuro e fragile. Un’idea di cowboy ben lontano da quello raccontato in Django di Corbucci e nel Django Unchained di Quentin Tarantino, che affronta anche il tema dell’omosessualità.

 

Django non è più quello di un tempo.

 

Trailer qui.

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