A tutto schermo –
Monte Verità

30 Giugno 2023

Diretto da Stefan Jäger (Horizon Beautiful) nel 2021 e presentato lo stesso anno al Festival del Cinema di Locarno, esce nelle sale distribuito da Draka Distribution il 29 giugno Monte Verità.

 

Il film racconta la comunità di sognatori che trasformò il Ticino nel primo vero paradiso della cultura alternativa, molto tempo prima che gli hippy conquistassero il mondo.

 

Molte le storie che hanno cercato di immaginare la comunità di artisti che trovò la sua casa vicino Ascona, sul Monte Verità. Ma come avrebbe potuto davvero essere?

 

Siamo nel 1906 e un gruppo di alternativi alla ricerca di un nuovo modello sociale dà vita sul Monte Verità, in Canton Ticino, a una comunità fuori dagli schemi.

 

Insieme ai vestiti, i “riformatori” (Lebensreform si chiama il movimento culturale che li ispira) nonchè nudisti lasciano cadere i lacci con cui la società rischia, secondo loro, di soffocare l’individuo.

 

Hanna Leitner (impersonata dalla bravissima Maresi Riegner), ha ventinove anni, è sposata da tempo e ha già due figlie. Suo marito Anton (Philipp Hauss) è un uomo autoritario che non vuole che lei si interessi di fotografia come professione. Hanna si sente oppressa nella sua stessa casa e soffre di problemi respiratori. Dopo un aspro litigio con Anton che la molesta sessualmente, decide di scappare di casa e di recarsi in un sanatorio in Svizzera, il Monte Verità, situato sul monte Monescia. In questo sanatorio, la donna inizia una terapia col dottor Otto Gross (Max Hubacher) che la porterà a un bivio: tornare con un ritrovato equilibrio mentale dalla sua famiglia o seguire il desiderio di realizzare i suoi sogni di artista?

 

Nel sanatorio tutt’oggi, come effettivamente avvenne, soggiorna anche Hermann Hesse, che scriverà il romanzo Siddharta poco dopo essere tornato a casa. Di questo periodo sono pervenute a noi alcune fotografie, che potrebbero essere state scattate da una “Hanna” realmente esistita.

 

Stefen Jäger, insieme alla sceneggiatrice Kornelija Naraks ha dato vita a una storia estremamente attuale, seppur ambientata nel 1906, che mentre scruta nell’animo combattuto della protagonista ricostruisce un momento storico e culturale poco conosciuto nonostante la sua rilevanza.

 

Hanna non vede solo l’utopia e la sua bellezza nella comunità che si ritrova sul Monte ma ne individua anche le contraddizioni. Non abbandona totalmente il proprio passato e le proprie radici,  ma combatte con i propri pregiudizi e sensi di colpa pensando che per tornare a Vienna c’è sempre tempo. L’importante è riappropriarsi della propria vita e della propria felicità.

 

Il film ci racconta così una storia di emancipazione femminile, ma è anche un sincero tributo al mondo della fotografia e dell’arte in generale. La fotografia, intesa come arte, è anzi uno dei protagonisti del film e forse non sarà un caso se alla direzione della fotografia c’è una donna, Daniela Knapp.

 

Trailer Monte Verità

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