Cinema d’iDEA –
WIFTMI premia Selen Öztürk

10 Luglio 2023

Si è svolta ieri domenica 9 luglio la serata finale del festival romano Cinema d’iDEA – Festival Internazionale di Cinema delle Donne, diretto dalla nostra socia Patrizia Fregonese de Filippo, che ha chiuso con successo la sua VII edizione.

 

Nel corso della serata si è svolta la premiazione, che ha visto WIFTMI annunciare il proprio premio alla Miglior Attrice a Selen Öztürk per Once Upon a Time in the Future: 2121. La giuria ha inoltre voluto dedicare la propria Menzione Speciale al documentario Noi donne iraniane.

 

La giuria composta da Marianna Adamo, regista e attrice, Annalisa Mutariello, regista e Kissy Dugan, produttrice e autrice ha motivato così le proprie scelte:

 

 

Miglior Attrice: Selen Öztürk in Once Upon a Time in the Future: 2121

Nella claustrofobica distopia di Once Upon a Time in the Future: 2121, Selen Öztürk interpreta il personaggio che si rivela chiave nel quartetto dei protagonisti costretti alla convivenza dalle regole costruite a tavolino dalla società postrivoluzionaria e postcataclismica che gestisce ogni loro bisogno dal cibo all’abitazione, dal lavoro alle cure. Öztürk dà corpo ai paradossi della matrigna che deve diventare madre, della figlia che deve diventare orfana, della sposa che deve diventare vedova, nonché della lavoratrice che deve restare senza lavoro. Una rotellina nell’ingranaggio dallo sguardo apparentemente vuoto e i movimenti meccanici, un numero tra i numeri, una prigioniera tra prigionieri. Ma il dubbio si insinua e la marionetta prende vita e prende decisioni estreme. Lavorando prima di sottrazione e poi di subitaneo accumulo, Öztürk ci porta dentro le prigioni multiple del suo personaggio, ci obbliga a cercare sul suo volto tracce della vita interiore che le sospettiamo per poi frastornarci con esplosioni che ci fanno percepire le profondità di una rabbia furiosa, macerata in anni di ripetizioni di doveri, nella certezza che non vi sarà ricompensa per una generazione come la sua che è in mezzo e non ha diritto alla presunzione dei giovani o alla spericolatezza dei vecchi. E così la distopia ci ricorda delle mille condizioni femminili oppresse da sistemi e regolamenti. Tuttavia, la scoperta del piacere sensuale del mordere, guarda caso, una mela, ci fa illudere che la prigioniera possa scatenare la sua furia e stravolgere il sistema.

 

 

Menzione speciale: Noi donne iraniane

Women in Film, Television & Media Italia dedica la propria Menzione speciale a Noi donne iraniane, un film al quale non si può restare indifferenti, un documentario che testimonia in prime persona, attraverso le interviste e le riprese degli indispensabili cellulari, le paure ma anche la determinazione e il coraggio ai quali si deve attingere perchè la propria condizione e quindi la società tutta possano cambiare.
Noi donne iraniane è un invito a creare possibilità dove non ce ne sono, a tracciare nuove rotte superando ostacoli anche mortali. Là dove il destino appare già tracciato, le protagoniste lottano per ritagliarsi i loro spazi e le loro libertà. É una battaglia delle donne per le donne, ma non solo, di tutte le generazioni, una sfida per un proprio posto nel creato e nell’immaginario, per arrivare a fare la differenza nel proprio paese e così ovunque arrivi il contagio del loro esempio.

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